ALLA SCOPERTA DELLA CIMICE ASIATICA 24-lug-2018

La cimice asiatica è un insetto che si nutre su colture di pero, melo, olivo, nocciolo, pomodoro  ma anche quercie, robinie ……e non ultimi soia e mais. Gli adulti lunghi fino a 17 mm sono di colore marrone sia sul dorso che sul ventre, sia sull’addome che sul torace (con effetto marmorizzato).

 

 

Le femmine depongono da 200 a 400 uova per ciascun ciclo nel mese di maggio, mentre le  ninfe si sviluppano a giugno per diventare adulti a luglio e deporre le uova.

Le uova sono tipicamente di 1,6 x 1,3 mm, di colore bianco, bianco giallastro con delle minuscule spine che formano delle sottili linee. Le neanidi non sono in grado di volare, di conseguenza sono poco mobili all’interno dell’appezzamento.

 

 

Sul mais l’entità del danno causato varia in funzione delle presenza dell’insetto rispetto al ciclo fisiologico della coltura. Più il danno dovuto all’attività trofica è tardivo rispetto alla formazione della spiga, meno gravi possono esere le conseguenze.

 

 

Più l’attacco è precoce, più la spiga si ricurva su se stessa.

 

 

Inoltre, gli attacchi più gravi si manifestano quando la coltura confina con piante ospite, come ad esempio futteti, vigneti, boschetti, siepi. La cimice si concentra maggiormente sui bordi dei campi. Questo tipo di zonalità, rende i trattamenti chimici più facili da realizzare perchè una volta rilevata la presenza del parassita il trattamento può essere fatto solo sul perimetro del campo.

Tuttavia, il controllo chimico può rappresentare una sfida. Gli adulti sono più difficili da controllare rispetto alle ninfe, ma entrambi gli stadi, a meno che non vengano colpiti direttamente dall’insetticida, sono difficili da abbattere. Pertanto, (purtroppo) l'attività residuale degli insetticidi tende ad essere debole e dopo il trattamento le popolazioni di insetti adulti possono facilmente accrescersi di numero.