INFESTANTI DEL MAIS

14-lug-2017

INFESTANTI DEL MAIS

DANNI DELLE ERBE INFESTANTI DEL MAIS

Quando si coltiva mais, spesso si hanno ingenti perdite produttive a causa della presenza di infestanti durante i primi tempi di coltivazione. Per alcune specie tale problema si può verificare anche ad uno stadio più avanzato della coltivazione, come nel caso delle specie annuali (come Sicyos, Xanthium ecc.) e di altre specie perenni (come Convolvulacee, Sorghum halepense da rizoma ecc.). Il problema si aggrava in modo particolare quando le malerbe presentano un ritmo di crescita superiore a quello del mais. Questo può generare perdite produttive dal 30 fino al 70%, cifra che varia a seconda della densità e della natura degli infestanti del mais. Possono ugualmente influire le tecniche di coltura adottate e le condizioni del suolo e del clima. Oltre alla perdita produttiva che deriva dalla competizione tra il mais e le erbe infestanti, quest’ultime possono costituire anche un ostacolo durante la raccolta. Infine, si corre il rischio di un inquinamento dell’insilato, dal momento in cui la coltura è infestata da sostanze tossiche.

LOTTA CONTRO LE ERBE  INFESTANTI DEL MAIS

La principale tecnica usata attualmente è quella del diserbo chimico. A seconda del momento in cui viene applicato, il diserbo del mais viene definito in pre-emergenza o in post-emergenza. Il 98% dei terreni coltivati a mais è attualmente diserbata. Una stima attuale rivela che il 90% lo è in pre-emergenza, di cui un 30% subisce in seguito un’integrazione in post-emergenza. Solo l’8% restante della stima globale è trattato unicamente in post-emergenza.

  • Diserbo di pre-emergenza: si applica un erbicida prima dell’emergenza della coltura (e generalmente delle infestanti). Vengono impiegati prodotti anti-germinello con cui si impedisce alle infestanti sensibili di nascere. Per l’attivazione del prodotto ci vogliono almeno 10 mm di precipitazioni pluviali nei 7-10 giorni che seguono l’applicazione del prodotto.

Esempio dell’applicazione di questa tecnica di lotta : certe erbe infestanti del mais come Polygonum aviculare, Fallopia convolvulus, Veronica spp., Matricaria chamomilla, Stellaria media, Papaver rhoeas e Alopecurus myosuroides,  che si ritrovano in altre colture (grano, bietola), si sviluppano nelle semine precoci (dai primi di marzo e addirittura, in alcuni casi nella Pianura Padana, da fine febbraio). Essendo dotate di una maggiore resistenza termica, questo tipo di infestanti competono con vigore in questa prima fase. Inoltre, sono particolarmente dannose perché prima di potere ricorrere a un diserbo di post-emergenza bisogna aspettare che la coltura raggiunga uno stadio di crescita adeguata. In questa situazione si può ricorrere ad un trattamento di pre-emergenza che duri di più nel tempo, iniziando nella prima epoca di crescita del mais.

  • Diserbo di post-emergenza: si applica un erbicida in genere sulle erbe infestanti che sono già emerse. In genere l’epoca coincide anche con quella dell’emergenza del mais. Bisogna consultare le istruzioni del prodotto erbicida per sapere esattamente quando applicarlo.

  • Altre tecniche: si sperimentano in questi ultimi anni anche altre pratiche, come il diserbo localizzato, il pirodiserbo e le sarchiature meccaniche, che però non danno ancora dei risultati soddisfacenti, se non come complemento quando si interviene chimicamente.

Sorghum Halepense

 

 

Chenopodium Infestanti del mais