DIABROTICA

14-lug-2017

DANNI DELLA DIABROTICA

La Diabrotica (Diabrotica Virgifera Virgifera) è un parassita del mais considerato tra le piaghe principali nelle coltivazioni di mais. Si tratta di un coleottero che colpisce il mais in due momenti: 1) fase larvale 2) da adulto:

1) Le larve manifestano il loro danno in maggio/giugno cibandosi delle radici di mais e creando forti problemi di stabilità della pianta (tipico effetto di “collo d’oca”) e di crescita stentata: maggiore è la presenza dell’insetto, più il danno potenziale è elevato.

2) Gli adulti si cibano delle sete e con elevate infestazioni al momento della fioritura, si possono avere forti riduzioni dell’allegagione, con conseguente perdita di produzione. Può inoltre cibarsi di polline. Si possono riscontrare danni anche alle foglie, con erosioni delle pagine fogliari, in particolar modo prima della fioritura o in presenza di popolazioni molto elevate.

CICLO 


Una generazione all’anno.

1) Sverna come uovo nel terreno.

2) La schiusura delle uova comincia tendenzialmente entro la metà di maggio e può durare per tutto giugno. Le larve vivono nel terreno entro una profondità di 15 cm.

3) Dopo 25-30 giorni dalla comparsa delle prime larve, si iniziano a vedere i primi adulti. Tale lasso di tempo è fortemente influenzato dall’andamento stagionale (temperature). I primi accoppiamenti si verificano subito dopo l’inizio dello sfarfallamento delle femmine, che compaiono alcuni giorni dopo rispetto ai maschi.

4) Gli adulti volano e depongono le uova nel terreno da giugno ad ottobre.


RICONOSCIMENTO

1) Uovo : dimensione 0,5 mm, colore giallo pallido. Capacità svernante

2) Larve: a maturità 10 - 16 mm. Sono visibili da 0,5 m. Aspetto grinzoso e allungato, di colore biancastro, con capo e placca (anale) superiore dell’ultimo segmento di colore bruno-nero.

3) Pupe: di colore bianco, si formano nel terreno a pochi cm di profondità.

4) Adulti : abbastanza evidente dimorfismo sessuale.

Maschi:

  • Dimensione: 4,4-6,6 mm.
  • Antenne più lunghe: raggiunge o supera la lunghezza del corpo.
  • Presenza di elitre quasi totalmente brune, ad esclusione della parte terminale.
  • Sfarfallano con anticipo di qualche giorno rispetto alle femmine.

Femmine: 

  • Dimensione: 4,4-6,6 mm.
  • Antenne più lunghe: raggiunge o supera la lunghezza del corpo.
  • Presenza di elitre quasi totalmente brune, ad esclusione della parte terminale.
  • Sfarfallano con anticipo di qualche giorno rispetto alle femmine.

    MONITORAGGIO E LOTTA AGLI ADULTI

Per determinare il livello di rischio di attacco larvale dell’anno successivo, occorre monitorare gli adulti dell’anno in corso.
Il monitoraggio deve essere fatto con le trappole cromotropiche per un periodo di 6 settimane (42 giorni): infatti una popolazione di adulti impiega circa 6 settimane a completarsi: ciò dipende principalmente dall’andamento termico.  Sulla base di tale indagine si possono stabilire le seguenti soglie economiche: 


1) soglia d’intervento: 50 adulti/trappola/settimana per due settimane consecutive.

2) soglia di danno: 70 adulti/ trappola/settimana. 

Appezzamenti con catture inferiori alla soglia d’intervento: se seminati ancora a mais nella successiva annata agraria potrebbero evidenziare danni di lieve o di modesta entità.
Al superamento della soglia d’intervento sarà necessario decidere se intervenire subito contro gli adulti (controllo chimico) o differire il controllo dell’insetto all’anno successivo avvicendando la coltura (avvicendamento colturale)


CONTROLLO CHIMICO DEGLI ADULTI - LINEE GUIDA GENERALI

L’obiettivo del controllo chimico è quello di colpire le femmine prima che abbiano deposto un numero significativo di uova: per questo va eseguito nel momento in cui sono presenti in campo il 10% di femmine con uova mature. È bene prestare attenzione a:


• Trattamenti anticipati : presenza principalmente dei maschi, che sfarfallano con anticipo di qualche giorno rispetto alle femmine
• Eccessivamente posticipati : presenza elevata  di uova già deposte nel terreno. Nessun intervento può danneggiarle.


Trattare dopo pochi giorni dall’inizio dei voli significa incidere sul 10-30% della popolazione complessiva e quando il 70-90% deve ancora sfarfallare.


Si raccomanda di leggere attentamente le etichette e i dosaggi dei prodotti e di impiegare un volume di acqua idoneo a bagnare bene la vegetazione almeno fino all’altezza della spiga.


Si ricorda che sono vietati i trattamenti in piena fioritura del mais.

 

Diabrotica