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“Le aziende agricole di Bayer”: quando la genetica del mais fa la differenza

Al via una nuova rubrica per raccontare l’esperienza delle aziende agricole che scelgono l’eccellenza della genetica Dekalb con le sementi di mais Silo Extra


In breve
Perché chi si occupa di zootecnia sceglie di seminare gli ibridi di mais Bayer a marchio Dekalb? Lo abbiamo chiesto direttamente ad alcune realtà italiane nella nuova rubrica “Le aziende agricole di Bayer”, dove abbiamo dato voce ad importanti aziende maidicole del nostro Paese.


Per la produzione di latte e biogas Bayer propone ai maiscoltori le sementi mais Dekalb della linea Silo Extra. Questi ibridi rispondono alle esigenze delle aziende agricole zootecniche grazie all’alta resa di sostanza secca, all’elevato contenuto di amido e alla digeribilità della fibra.
Il progetto “Le aziende agricole di Bayer” ha l’obiettivo di condividere le esperienze che alcune tra le più importanti realtà del Nord Italia hanno avuto scegliendo gli ibridi della linea Silo Extra.

Scopri i protagonisti!

Azienda agricola San Giovanni, provincia di Vicenza

L'azienda agricola San Giovanni gestisce 550 capi in lattazione e circa 200 ettari di terreni, destinando il latte prodotto alla caseificazione di Grana Padano e Asiago. Il responsabile Daniele Dalle Palle è stato tra i primi a testare in campo Preceon - Smart Corn System, l'innovativo sistema che combina genetica avanzata, protezione, digitale e supporto agronomico per portare la produzione di mais da trinciato ad un nuovo livello.

preceon

Grazie a questa innovazione, Daniele ha ottenuto diversi benefici: maggiori rese e resistenza agli eventi atmosferici, ma soprattutto maggior digeribilità della fibra. Questo ha permesso di aumentare la quota di silomais destinata all'alimentazione delle bovine, con effetti positivi sulle performance e sulla salute della mandria.


Preceon - Smart Corn System si è rivelata un’innovazione capace di rispondere benissimo alle esigenze delle aziende zootecniche che trasformano il latte, come l’azienda agricola San Giovanni.

Quali benefici sono stati ottenuti utilizzando Preceon-Smart Corn System? Scoprilo guardando la video-intervista!

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    Daniele Dalle Palle

    Az. Agr. San Giovanni

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    Mauro Marcolin

    Tecnico Bayer

  • Sono pienamente convinto che questo mais sia il futuro dell'alimentazione zootecnica perché risponde benissimo alle esigenze nutritive degli animali moderni, con digeribilità e produzioni soddisfacenti"

Azienda agricola Bettoni di Zurlengo, provincia di Brescia

L’azienda agricola Bettoni dal 1957 si occupa di allevamento di bovine da latte e conduzione di terreni agricoli per il fabbisogno della mandria. I proprietari vantano 170 capi in lattazione e il latte viene conferito ad un caseificio sociale e destinato alla produzione di Grana Padano.

Vacche da latte

Dal 2018 l’azienda collabora con Bayer per sostenere la genetica della propria mandria con un’alimentazione di qualità. Lino e Federico Bettoni hanno scelto le sementi di mais Dekalb DKC7023 e DKC7084 per il primo raccolto e DKC6492 per il secondo raccolto.


Grazie a quest’ultimo hanno potuto migliorare la qualità del pastone di mais e, nonostante si tratti di una pianta di taglia media, ottenere buone rese. Ma DKC6492 si caratterizza per la sua versatilità: il contenuto in amido, infatti, rende il mais adatto alla produzione di granella, di pastone e di insilato.
Una scelta strategica visto le stagioni sempre più imprevedibili, che richiedono ibridi tolleranti all’allettamento e capaci di resistere meglio alla siccità.

In che modo l'ibrido DKC6492 è stato utile per ottenere buoni risultati nonostante il clima instabile? Scoprilo nella video-intervista!

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    Federico Bettoni

    Az. Agr. Bettoni

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    Lino Bettoni

    Az. Agr. Bettoni

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    Piero Gorlani

    Tecnico Bayer

  • Quando si arriva a due o tre giorni dalla successiva irrigazione, i mais convenzionali cominciano a manifestare segni di sofferenza, mentre questi sono ancora perfetti. Del resto, abbiamo notato che la pianta si presenta ancora molto verde anche quando la raccogliamo per fare pastone"

Azienda agricola Gualeni di Orzinuovi, provincia di Brescia

Quella tra l’azienda agricola Gualeni e Bayer è una collaborazione che dura da oltre 10 anni e che nel tempo è diventata sempre più solida. Ad unire queste due realtà è la continua innovazione: l’azienda agricola Gualeni ha sempre investito in questo senso, curando attentamente sia la genetica del proprio allevamento, che oggi conta circa 150 capi in lattazione, sia la qualità della razione alimentare delle vacche.

I proprietari hanno trovato in Bayer un partner affidabile per produrre latte di alta qualità, grazie al silomais ottenuto dagli ibridi Dekalb e destinato all’alimentazione bovina.

DKC6731

Che cosa c’è alla base di un latte d’eccellenza?

«È l’ingrediente che fa la differenza: non si possono fare certe produzioni e ottenere certi risultati su grassi e proteine del latte senza un mais d’eccellenza.»

afferma Claudio Gualeni, titolare dell'azienda.


Nel 2024 l’azienda Gualeni ha testato il nuovo ibrido DKC6731 della linea Silo Extra, ottenendo produzioni di qualità nonostante il clima difficile.

Vuoi conoscere la loro esperienza con gli ibridi Dekalb?

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    Claudio Gualeni

    Azienda Agricola Gualeni

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    Mattia Gualeni

    Azienda Agricola Gualeni

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    Piero Gorlani

    Tecnico Bayer

Azienda Agricola Dellarossa di Centallo, provincia di Cuneo

Un’altra realtà importante in Piemonte è l’Azienda Agricola Dellarossa, dove sono presenti 200 capi in lattazione. Il latte viene conferito alla Filiera Inalpi e questo significa che il suo prezzo non è legato solo al mercato, ma anche ad altri parametri, come il benessere dell’animale e i valori qualitativi del prodotto.
Per l’azienda Dellarossa è fondamentale nutrire le bovine con un mais ricco di amido e, al tempo stesso, altamente digeribile.

La razione alimentare include silomais ottenuto dagli ibridi DKC5911 e DKC6492, che nella scorsa campagna si sono sviluppati molto bene nonostante la semina tardiva.


campo mais aziende agricole di

L’Az. Agr. Dellarossa ha apprezzato in particolare le caratteristiche dell’ibrido DKC5911, che essendo adatto alle semine tardive di secondo raccolto, si è rivelato il prodotto giusto per affrontare la stagione 2024 e ottenere buoni risultati in termini di sostanza secca, amido e fibra altamente digeribile.


Quali caratteristiche della linea Silo Extra permettono di ottenere un prodotto di qualità?

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    Luca Dellarossa

    Azienda Agricola Dellarossa

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    Ivan Donelli

    Tecnico Bayer

  • L’amido serve per fare produzione, ma la qualità si ottiene soprattutto con la fibra. Se non è digeribile, deprime le caratteristiche del latte"

Azienda Agricola TJR Portea di Anzola d’Ossola, provincia di Verbania

Il clima del 2024 ha costretto molte aziende agricole a posticipare le semine del mais, ponendole più che mai nelle condizioni di scegliere il giusto ibrido per massimizzare le produzioni.
È stato questo il caso dell’azienda agricola TJR Portea di Anzola d’Ossola, in Piemonte, che vanta 210 vacche da latte, una produzione di circa 129 quintali medi per lattazione e circa 100 ettari coltivati a mais.

Qui l’insilato di mais ottenuto dagli ibridi DKC6731 e DKC5911 è alla base della razione alimentare destinata ai capi allevati.


Mais Dekalb Silo Extra

Queste sementi di mais fanno parte della linea Silo Extra, ovvero gli ibridi che Bayer propone ai maiscoltori per l’alimentazione zootecnica. Seminare ibridi a duplice attitudine, adatti sia alla produzione di granella, sia di trinciato, è essenziale per chi alleva bovine da latte. Tra le altre caratteristiche troviamo:

• Elevato stay-green
• Adattabilità ai terreni sabbiosi e non irrigui
• Qualità e quantità della granella
• Elevata digeribilità della fibra.

Che cosa ha apprezzato l’azienda TJR Portea degli ibridi Dekalb DKC6731 e DKC5911? Lo abbiamo chiesto direttamente a loro!

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    Beatrice Sarzi

    TJR Portea

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    Alberto Locatelli

    TJR Portea

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    Luca Mellano

    Tecnico Bayer

  • Gli ibridi DKC6731 e DKC5911 si sono adattati bene ai terreni sabbiosi in cui sono stati seminati e a fine campagna si presentavano vigorosi, con spighe fitte e ben sviluppate. Anche lo stay-green si è manifestato in modo netto: a fine ciclo, la pianta era ancora verde e rigogliosa, per un insilato di ottima qualità”

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